Ancora panem et circenses

11 AGO 20
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L' ipotesi di un trasferimento del voto attraverso il sistema mediatico acasa degli elettori/telespettatori, segnalato in un precedente commento,continua a ricevere sostegno da numerosi episodi che l’informazione ciconsegna quotidianamente.Barbara Spinelli imbastisce in un articolo una serie di contorteriflessioni sulla rilevanza del controllo del mezzo televisivo perdendosiper strada nel prosieguo della dissertazione ma dimostrando di aver, seppur confusamente, intuito la trasformazione in senso negativo del sistema, imputandola indovinate a chi? Ruffini, rampollo di razza, considera Rai Tre una sua proprietà personale. Un tale Loris Mazzetti capo struttura della parrocchia, afflitto dalla medesima sindrome, manda a quel paese un Ministro della Repubblica, peraltro ingiustamente criticato nel corso di una trasmissione politica spacciata per intrattenimento. Equivocando sul reale significato dei dati di ascolto si sente legittimato da un mandato popolare!La tentazione mediatica è cosi forte che Fini e Bersani, con una bellapensata, hanno formalmente aperto la campagna elettorale, ma non voglionoammetterlo. Oggi Fini si è espresso attraverso un video messaggio. Ilportavoce del Pdl ha prontamente denunciato, per via televisiva, aria diritirata per il Gianfranco. Si potrebbe proseguire, ma appare evidente cheil contesto mediatico continua a costituire la concreta area del dibattito eche la sede parlamentare si limiterà a ratificare l'epilogo della pieceteatrale.Mi domando se qualcuno di questi sprovveduti si sia mai domandato a chisiano toccate in realtà la scelta di campo e dei mezzi per lo scontro!